Forlì per Balzani

Mar 3

Domani 4 marzo 2009, alle 10,30, con la presentazione ufficiale alla stampa, prende il via il nuovo sito di Roberto Balzani.

Il sito attuale che ha accompagnato Roberto Balzani durante la campagna delle Primarie per il Partito Democratico si ferma e passa il testimone ad un nuovo ambiente Web (www.balzanisindaco.it).

Il nuovo sito non è un ambiente “blog” (pur avendo funzioni equivalenti); è invece un “portale” vero e proprio realizzato con un CMS potente e duttile in grado di implementare funzioni molto professionali per dare più servizi ai naviganti, ma anche più efficienza a quelli che lavorano “dietro le quinte”.

Il passaggio del testimone è sempre un momento delicato, ma se ben fatto (e questo è ben fatto) porta a risultati positivi.

Adesso non è Forlì per Balzani, ma Balzani per Forlì (come futuro Sindaco)

La redazione

Feb 18

LUNEDI’ 2 MARZO 2009, ORE 20.45
Sala Garzanti - c.so della Repubblica, 117 Forlì

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Feb 5
Date voce alle vostre idee
Autore RedazioneBlog | Categorie Agenda, Comunicati | Data 02 5th, 2009| Commenti 2 commenti »

Parte la fase programmatica per le prossime elezioni amministrative con l’avvio delle aree comunali di lavoro aperte a tutti i cittadini.

Per informazioni e adesioni:  c/o Federazione PD - Viale Matteotti 21/B – Forlì – tel 0543 33719 – email: organizzazione@pdforli.it

Ambiente e sviluppo sostenibile

13 febbraio 2009 , ore 21 presso Circolo Arci Corso Garibaldi, 280

Lavoro, economia e territorio

17 febbraio, ore 21 presso Coop. Culturale ” Rivalta” Viale Bologna, 250

Diritti del cittadino, salute, welfare, benessere

20 febbraio 2009, ore 21 presso Circolo Arci Corso Garibaldi, 280

Legalità, sicurezza e coesione sociale

25 febbraio 2009 ore 21 presso Circolo Arci Corso Garibaldi, 280

Conoscenze, saperi e innovazione

27 febbraio 2009 ore 21 presso Casa del lavoratore di Bussecchio

Feb 4

Salvatore Caronna mi ha consegnato un manuale del perfetto candidato e mi ha detto che se non vinco “mi spezza le gambine”, ma io voglio averle buone le gambe, per correre con voi sullo scalone comunale dopo la vittoria sventolando la bandiera del nostro partito.

Dal discorso di Roberto Balzani all’Assemblea Territoriale del PD di Forlì del 2 febbraio 2009.

Gen 31

Questo il ruolo degli amministratori del PD per Roberto Balzani, vincitore delle primarie e canditato sindaco nella città di Forlì

Intervista pubblicata sul periodico online “I democratici” del Partito Democratico dell’Emilia Romagna

Al di là del risultato personale, come giudica l’esperienza delle Primarie alla quale ha partecipato? Quali aspetti del metodo l’hanno più convinta? E quali, se ce ne sono, andrebbero a suo avviso rivisti per renderlo ancora più efficace?

Credo che quello delle Primarie sia un sistema di selezione della leadership davvero straordinario, che può produrre quelle utili discontinuità un tempo riservate ai congressi dei partiti. Dopo lustri di cooptazioni, più o meno esplicite, il ricorso agli elettori di centro-sinistra produce una salutare mobilitazione collettiva e favorisce anche la fusione delle diverse identità preesistenti.
Certo, nel mio caso - essendo mancata una gestione delle dinamiche pubbliche di confronto gestite direttamente dal partito - il percorso di costruzione di una posizione unitaria è abbastanza complicato e ancora “contaminato” dalle tossine fatalmente generate da una campagna elettorale autentica. Credo, comunque, che, senza le Primarie, il partito perderebbe una delle sue peculiarità e tornerebbe ad essere percepito, nel “mercato politico”, come un genere del tutto omologato a quelli già disponibili.

Terminato il confronto interno, comincia la vera sfida elettorale. Quali saranno parole d’ordine che ispireranno la sua campagna? E cosa pensa si possa recuperare dall’esperienza delle Primarie in vista di questo decisivo appuntamento?

L’esperienza delle Primarie credo debba essere alla base della campagna elettorale. Avendo disegnato un percorso di confronto dal basso, mi sembrerebbe del tutto sbagliato pensare che, di per sé, l’investitura popolare possa costituire una ragione sufficiente a legittimare un’avocazione del momento di elaborazione delle idee da parte del solo candidato. Il punto nodale, non facile da sciogliere, è l’individuazione di un equilibrio fra partito, elettori non iscritti e candidato. A Forlì, in questa occasione, tornano alla ribalta questioni latenti, che risalgono alla stessa genesi del PD: il confronto mai sopito fra “partito di struttura” e “partito leggero”; l’identificazione degli attori e dei decisori. Purtroppo, però, il tempo è poco, e il rischio che corriamo è quello di sovrapporre un tema d’ordine interno al tema propriamente elettorale.

L’elaborazione dei programmi è attualmente in divenire. Ciononostante, può indicarci qualche tema e ambito di intervento che saranno sicuramente prioritari durante il suo eventuale mandato di Sindaco?

Nel nostro contesto, la difesa degli standard di welfare costituisce decisamente una priorità. Si tratta, quindi, di disegnare politiche sostenibili per assicurare ai cittadini quella che è una positiva peculiarità della tradizione amministrativa locale. D’altro canto, il rafforzamento delle politiche di sviluppo rappresenta, nella fase di crisi, una necessità e un’opportunità: sotto questo profilo, rispetto al paradigma tradizionale, imperniato quasi esclusivamente sul primato dell’edilizia, si tratterà d’iniettare nel sistema locale massicce dosi di qualità (penso al potenziamento dei servizi alle imprese e ai cittadini attraverso i nuovi mezzi di comunicazione; oppure all’utilizzo dei dottorati dell’Università come sollecitatori di idee innovative da applicare alla pubblica amministrazione; e, ancora, alla promozione di imprese legate ai settori energetici e ambientali), nell’ambito di più forti relazioni con i Comuni vicini e con il territorio in generale.

Cosa pensa debbano fare i rappresentanti del partito che assumono incarichi istituzionali, per svolgere al meglio il proprio ruolo di amministratori al servizio delle comunità locali?

Ascoltare molto, comparare ciò che esiste in loco con quello che avviene altrove (in Italia e in Europa), e proporre soluzioni chiare, da discutere pubblicamente. Il ruolo del PD, in questo quadro, è enorme: esso può e deve raccogliere, attraverso la sua rete di circoli, stimoli e idee, e fungere da poderoso “facilitatore” collettivo, nel momento in cui ipotesi e progetti abbiano raggiunto un livello tale di “solidificazione” da meritare il giudizio della pubblica opinione.

La crisi economica globale pone già i suoi drammatici problemi, e ad essi si somma l’ormai proverbiale tendenza del governo di centro destra a penalizzare gli enti locali. Che tipo di mandato si preannuncia per chi vincerà le elezioni della prossima primavera, e come si dovrà operare per mantenere gli alti standard di qualità della vita che caratterizzano i nostri territori, pur in presenza di un simile scenario?

Sarà un mandato durissimo e immagino un impegno draconiano a contenere la spesa non indispensabile e a eliminare ogni forma di spreco, in modo che le risorse possano essere destinate ai servizi essenziali ai cittadini. La semplificazione, la fusione o la soppressione di società create o partecipate dal Comune, qualora non utili o non produttive, mi pare un segnale importante per dare subito un segnale forte agli elettori e per dire loro che si fa sul serio, anche a danno immediato del “ceto politico”. Sobrietà e parsimonia mi paiono non solo virtù, ma modalità fondamentali per assicurare alla comunità un impegno totale e disinteressato.

Le altre interviste sulle primarie

Salvatore Caronna - Segretario Regionale - Dopo i candidati, i programmi
Flavio Delbono - Candidato Sindaco a Bologna - Fare uscire Bologna più forte dalla crisi
Tiziano Tagliani - Candidato Sindaco a Ferrara - Una campagna elettorale “al fianco dei cittadini”

 

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