Forlì per Balzani

Feb 4

Salvatore Caronna mi ha consegnato un manuale del perfetto candidato e mi ha detto che se non vinco “mi spezza le gambine”, ma io voglio averle buone le gambe, per correre con voi sullo scalone comunale dopo la vittoria sventolando la bandiera del nostro partito.

Dal discorso di Roberto Balzani all’Assemblea Territoriale del PD di Forlì del 2 febbraio 2009.

Gen 31

Questo il ruolo degli amministratori del PD per Roberto Balzani, vincitore delle primarie e canditato sindaco nella città di Forlì

Intervista pubblicata sul periodico online “I democratici” del Partito Democratico dell’Emilia Romagna

Al di là del risultato personale, come giudica l’esperienza delle Primarie alla quale ha partecipato? Quali aspetti del metodo l’hanno più convinta? E quali, se ce ne sono, andrebbero a suo avviso rivisti per renderlo ancora più efficace?

Credo che quello delle Primarie sia un sistema di selezione della leadership davvero straordinario, che può produrre quelle utili discontinuità un tempo riservate ai congressi dei partiti. Dopo lustri di cooptazioni, più o meno esplicite, il ricorso agli elettori di centro-sinistra produce una salutare mobilitazione collettiva e favorisce anche la fusione delle diverse identità preesistenti.
Certo, nel mio caso - essendo mancata una gestione delle dinamiche pubbliche di confronto gestite direttamente dal partito - il percorso di costruzione di una posizione unitaria è abbastanza complicato e ancora “contaminato” dalle tossine fatalmente generate da una campagna elettorale autentica. Credo, comunque, che, senza le Primarie, il partito perderebbe una delle sue peculiarità e tornerebbe ad essere percepito, nel “mercato politico”, come un genere del tutto omologato a quelli già disponibili.

Terminato il confronto interno, comincia la vera sfida elettorale. Quali saranno parole d’ordine che ispireranno la sua campagna? E cosa pensa si possa recuperare dall’esperienza delle Primarie in vista di questo decisivo appuntamento?

L’esperienza delle Primarie credo debba essere alla base della campagna elettorale. Avendo disegnato un percorso di confronto dal basso, mi sembrerebbe del tutto sbagliato pensare che, di per sé, l’investitura popolare possa costituire una ragione sufficiente a legittimare un’avocazione del momento di elaborazione delle idee da parte del solo candidato. Il punto nodale, non facile da sciogliere, è l’individuazione di un equilibrio fra partito, elettori non iscritti e candidato. A Forlì, in questa occasione, tornano alla ribalta questioni latenti, che risalgono alla stessa genesi del PD: il confronto mai sopito fra “partito di struttura” e “partito leggero”; l’identificazione degli attori e dei decisori. Purtroppo, però, il tempo è poco, e il rischio che corriamo è quello di sovrapporre un tema d’ordine interno al tema propriamente elettorale.

L’elaborazione dei programmi è attualmente in divenire. Ciononostante, può indicarci qualche tema e ambito di intervento che saranno sicuramente prioritari durante il suo eventuale mandato di Sindaco?

Nel nostro contesto, la difesa degli standard di welfare costituisce decisamente una priorità. Si tratta, quindi, di disegnare politiche sostenibili per assicurare ai cittadini quella che è una positiva peculiarità della tradizione amministrativa locale. D’altro canto, il rafforzamento delle politiche di sviluppo rappresenta, nella fase di crisi, una necessità e un’opportunità: sotto questo profilo, rispetto al paradigma tradizionale, imperniato quasi esclusivamente sul primato dell’edilizia, si tratterà d’iniettare nel sistema locale massicce dosi di qualità (penso al potenziamento dei servizi alle imprese e ai cittadini attraverso i nuovi mezzi di comunicazione; oppure all’utilizzo dei dottorati dell’Università come sollecitatori di idee innovative da applicare alla pubblica amministrazione; e, ancora, alla promozione di imprese legate ai settori energetici e ambientali), nell’ambito di più forti relazioni con i Comuni vicini e con il territorio in generale.

Cosa pensa debbano fare i rappresentanti del partito che assumono incarichi istituzionali, per svolgere al meglio il proprio ruolo di amministratori al servizio delle comunità locali?

Ascoltare molto, comparare ciò che esiste in loco con quello che avviene altrove (in Italia e in Europa), e proporre soluzioni chiare, da discutere pubblicamente. Il ruolo del PD, in questo quadro, è enorme: esso può e deve raccogliere, attraverso la sua rete di circoli, stimoli e idee, e fungere da poderoso “facilitatore” collettivo, nel momento in cui ipotesi e progetti abbiano raggiunto un livello tale di “solidificazione” da meritare il giudizio della pubblica opinione.

La crisi economica globale pone già i suoi drammatici problemi, e ad essi si somma l’ormai proverbiale tendenza del governo di centro destra a penalizzare gli enti locali. Che tipo di mandato si preannuncia per chi vincerà le elezioni della prossima primavera, e come si dovrà operare per mantenere gli alti standard di qualità della vita che caratterizzano i nostri territori, pur in presenza di un simile scenario?

Sarà un mandato durissimo e immagino un impegno draconiano a contenere la spesa non indispensabile e a eliminare ogni forma di spreco, in modo che le risorse possano essere destinate ai servizi essenziali ai cittadini. La semplificazione, la fusione o la soppressione di società create o partecipate dal Comune, qualora non utili o non produttive, mi pare un segnale importante per dare subito un segnale forte agli elettori e per dire loro che si fa sul serio, anche a danno immediato del “ceto politico”. Sobrietà e parsimonia mi paiono non solo virtù, ma modalità fondamentali per assicurare alla comunità un impegno totale e disinteressato.

Le altre interviste sulle primarie

Salvatore Caronna - Segretario Regionale - Dopo i candidati, i programmi
Flavio Delbono - Candidato Sindaco a Bologna - Fare uscire Bologna più forte dalla crisi
Tiziano Tagliani - Candidato Sindaco a Ferrara - Una campagna elettorale “al fianco dei cittadini”

 

Gen 23

A partire da domenica prossima, 25 gennaio, si svolgeranno le primarie in diversi comuni del territorio forlivese per designare il candidato Sindaco del Partito Democratico: Meldola, Predappio, Civitella.Voglio sottolineare l’importanza di questi appuntamenti per tutti i cittadini che scelgono di essere protagonisti, come iscritti e cittadini-elettori del PD, in queste straordinarie forme di partecipazione, poste a fondamento del partito nuovo, il partito dei democratici del XXI secolo.

Confido che domenica prossima l’affluenza alle urne possa essere molto significativa, come lo è stata alle primarie del 14 dicembre scorso nel comune di Forlì, nonché la settimana scorsa in quelle effettuate nei Comuni della riviera.

Un affettuoso augurio a tutti i partecipanti alla competizione (che ho seguito con attenzione nei loro percorsi di confronto), e un arrivederci a subito, fin da lunedì prossimo alla Direzione Territoriale del PD forlivese, ai democratici che saranno prescelti candidati a Sindaco nel loro comune (ma anche a chi non uscirà vincitore, in quanto risorsa preziosa per il partito tutto): lavoreremo insieme all’interno del partito e a strettissimo contatto con tutti gli altri candidati a Sindaco del territorio.

Forlì deve svolgere appieno il suo ruolo di “capoluogo” dialogando con tutti i Municipi, risolvendo insieme una parte dei problemi comuni, organizzando il territorio secondo i principi di sviluppo di qualità e di rispetto dell’ambiente.

Con un partito forte e aperto a tutta la società andremo verso le prossime amministrative di giugno per essere vincenti in tutto il nostro territorio.
Concretizzare le migliori speranze per le nostre città è un compito affascinante che dobbiamo realizzare insieme. E insieme ce la faremo.

Roberto Balzani
Candidato Sindaco PD per il Comune di Forlì

Gen 19

Riportiamo l’articolo di Mario Pirani apparso oggi su “La Repubblica” che prende spunto dall’intervista-forum pubblicata sul mensile forlivese “Una città” (n. 161) a cui hanno partecipato:

Salvatore Vassallo - deputato e componente della Direzione PD
Roberto Balzani - candidato sindaco del PD a Forlì
Matteo Lepore - coordinato re del comitato elettorale di Virginio Merola per le primarie di Bologna
Roberto Fasoli - consigliere comunale PD a Verona

Gen 19

Dopo il felice esito delle primarie, che è stato il giusto riconoscimento delle indubbie qualità personali espresse da Roberto Balzani e un momento di gratificazione importante per tutti coloro che hanno profuso, ai diversi livelli ed ognuno nei suoi ambiti, un notevole impegno per portare un po’ di novità nel PD locale, stiamo assistendo ad una fase critica nel percorso verso la candidatura definitiva di Roberto.
Premetto che le nostre considerazioni nascono dalla semplice lettura della stampa locale e dalle notizie riportate dagli amici, non avendo avuto modo, dopo i frequenti incontri svoltisi prima del 14 dicembre, di incontrare nuovamente in occasioni pubbliche o riunioni del PD, Roberto Balzani e gli altri membri del Comitato.
Vorremmo semplicemente esprimere un certo disappunto per l’atteggiamento poco democratico e irrispettoso del voto espresso liberamente secondo le regole condivise, che diversi componenti del PD locale stanno strenuamente praticando. Sulle singole motivazioni addotte non riteniamo utile intervenire.
Nello stesso tempo vorremmo essere rassicurati sul fatto che, sia a Roberto Balzani, sia a tutte le persone che lo hanno sostenuto e che ne riconoscono il valore, non venga meno l’entusiasmo e la convinzione delle proprie buone ragioni e che si continui a dare il giusto peso anche all’orgoglio di aver costruito insieme un risultato che non era affatto scontato.
Con questo rinnoviamo la nostra completa adesione alla candidatura di Roberto Balzani alla carica di Sindaco di Forlì, pronti fin da ora a offrire piena e fattiva collaborazione ad ogni futura iniziativa.

Beatrice Betti
Massimiliano Colonna
Circolo PD Spazzoli

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